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tlank alle 03:48
giovedì, 30 aprile 2009

o questi di comunicazione non capiscono niente?









Io passo per la città e leggo povertà e PD... e vedo un branco di sfigati che spinge la povertà.

Cosa mi resta in testa?

PD=povertà=sfigati



con questi messaggi pensano davvero di vincere le elezioni?



io capisco che chi ha fatto il concept voleva dire che se il pensionato vota PD spinge via la povertà, ma è un ragionamento troppo complesso in un contesto comunicativo in cui riceviamo ogni giorno migliaia di informazioni.

Le nostre teste non hanno più il tempo di ragionare e semplicemente associamo parole e immagini.

Ma ci vuole un genio per capire che queste pubblicità sono totalmente controproducenti e ottengono l'effetto comunicativo opposto?



mah forse sono io che sono scemo...
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tlank alle 13:42
martedì, 28 aprile 2009

adorano Stieg Larsson



E' stato come un ciclone che è entrato nella mia vita.



Solo poco prima di morire Larsson contattò una delle principali case editrici svedesi, la Norstedts, e consegnò una serie di tre romanzi polizieschi che costituiscono la trilogia Millennium. Larsson aveva pensato ad una serie di dieci romanzi e prima di morire aveva già sviluppato il quarto ed il quinto volume. In seguito alla sua morte, la trilogia conobbe un enorme successo, dapprima in Svezia quindi in Francia, dove fu pubblicato dalla casa editrice Actes Sud, poi in tutta Europa divenendo il caso letterario dell'anno: finora sono stati venduti 8 milioni di copie. Attualmente i suoi libri sono tradotti in 25 paesi.



Già la storia è pazzesca... questo scrive tre romanzi (di circa 700 pagine ognuno) e poi muore prima di pubblicarli, per un infarto...

i libri escono e per me sono dei capolavori non solo del genere poliziesco e thriller ma anche letterari.

Sono una piacevole lezione di democrazia, di tolleranza, di rispetto per le donne e di amore per la vita quotidiana, per il piacere delle piccole cose.

Nelle sue migliaia di pagine io mi ci sono perso, ho riso, sono inorridito, mi si sono rizzati i capelli in testa, mi sono scervellato per capire gli enigmi ed i giochi che lui intesse, talvolta rende palesi, talvolta nasconde, ho scoperto molti dei misteri in anticipo, altri invece non li ho capiti fino a che non li ha svelati, ma lui ti dà tutti gli elementi per ricostruire il quadro, se leggi attentamente, se non ti perdi solo nel libro ma osservi.

Il ritmo è incalzante e ho fatto notti quasi in bianco per leggerlo. Ci sono tantissimi momenti in cui mi era impossibile staccare, dovevo sapere come finiva l'azione, la ricerca, cosa succedeva ad un personaggio o all'altro... nei tre libri ci sono decine di personaggi che ruotano attorno ai tre protagonisti principali. Alcuni durano per tutti e tre i libri, altri scompaiono, altri appaiono... il primo libro "uomini che odiano le donne" si può leggere a sè stante... solo chi lo legge attentamente si rende conto che alla fine spiega tutto tranne una cosa, che non è importante per la storia, ma è importante per uno dei personaggi principali.. e chi entra nel gioco è "perduto" perché il secondo libro parte proprio da quell'elemento sconosciuto. Il secondo ed il terzo "la ragazza che giocava col fuoco" e "la regina dei castelli di carta" sono invece collegati... il secondo finisce e resta in sospeso.. ma a quel punto avevo già deciso di leggere il terzo e poi il quarto e poi tutto Larsson...



sembra che ci siano in giro non ancora pubblicati il quinto e qualcosa del quarto libro (dei dieci che aveva in programma)...
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tlank alle 17:46
lunedì, 20 aprile 2009

sono queste notizie che mi "sbalordiscono"...

non solo sono dei pazzi quelli che fanno queste ipotesi (considerando che la maggior parte della popolazione mondiale è malnutrita) ma anche quelli che le rilanciano in modo totalmente acritico e con toni sensazionalistici...



tra un po' ci diranno che la dieta di Auschwitz era equilibrata..
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tlank alle 13:59
domenica, 19 aprile 2009

durante una discussione un amico che apprezzo molto mi scrive qualcosa a proposito di connazionali per cui essere orgogliosi di essere italiani.



Ci rimango basito e gli rispondo anche male, che essere orgogliosi di essere italiani è un concetto nazionalista e fascista.



Poi ci penso e inizio a cercare di capire che cosa significhi quello che lui ha detto e che io penso.



Per me essere italiano è solo una condizione di fatto, come avere gli occhi marroni o avere due gambe e due braccia. Non significa proprio niente, se non in termini di cultura, lingua, cibo e altre cose che sono più diffuse da noi che da altre parti. Ma essere orgoglioso di essere italiano mi suona come se fossi orgoglioso di avere gli occhi marroni, più o meno come quelle sgallettate che a missitalia sono orgogliose di avere un bel culo o delle misure da miss. Un'emerita insulsaggine.



Dell'italiano poi ci sono pure le aggravanti del nazionalismo.. se sento un tedesco affermare superbo di essere orgoglioso di essere tedesco penso subito ad un nazista o qualcosa del genere. Se sento un italiano dire così penso subito ad un fascista.



E non mi rendo conto invece di come questo fascismo sia ormai permeante nella società italiana. Di come siamo tutti orgogliosi della merda che siamo, solo per il fatto di non voler riconoscere un paese in cui la larga parte delle persone sono degli evasori, truffatori e strutturalmente mafiosi (nel senso che una spintarella, la ricerca di un'amicizia interessata o potenzialmente utile alla carriera, ai soldi, a passare davanti in una fila in ospedale o per un posto di lavoro è considerata accettabile e ci si sdegna solo quando qualcun altro ci passa davanti per lo stesso motivo). Dovrei sentirmi orgoglioso perché i Medici hanno fatto il Rinascimento o perché Marconi ha inventato la radio? Non ne vedo proprio il nesso con la mia vita...



non riesco a capire, mi rendo conto di essere sempre più lontano da questa società, non solo italiana, che viaggia verso nazionalismi, estremismi religiosi, orgogli, divieti, censure e mi sembra che dagli anni 60 e 70 non siano passati solo una quarantina d'anni ma secoli e io sia rimasto invece in quegli anni, quando si pensava che la propria libertà finisse dove iniziava quella degli altri, senza orgogli nazional-cultural-religiosi e pensieri di imporre agli altri la mia visione del mondo e di comportarsi come volevo io...










Imagine there's no countries

It isn't hard to do

Nothing to kill or die for

And no religion too

Imagine all the people

Living life in peace...



You may say I'm a dreamer

But I'm not the only one

I hope someday you'll join us

And the world will be as one




but I still hope :)
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tlank alle 13:05
giovedì, 16 aprile 2009

tre ore da morire dal ridere...

una valanga di personaggi ed un finale.. paradisiaco!!



Corrado Guzzanti è tornato (a teatro!), assieme a Caterina e Marco Marzocca (lo Sturby)..



un tuffo nel passato e un Bertinotti aggiornato da schiantarsi... (la zanzarizzazione della sinistra)...



un Di Pietro da 15 secondi e boati da stadio...



c'era il teatro che roboava ed esplodeva...



consigliatissimo



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tlank alle 00:23
giovedì, 16 aprile 2009

e ci sono quei momenti in cui tutte le energie si rimescolano e parte il caos...



quel caos che non hai voluto ma che il tuo modo di vivere alimenta sotto le ceneri...



e che quindi arriva, come un amico che viene a stare da me per dei mesi, come un amore che finisce con molta tristezza, come un progetto che sembrava una cosa strana-così ma che inizia a prendere forma...



quando arriva la trasformazione lascia che ti prenda...



ora e sempre... desistenza :))



Osserva il modo con cui ti comporti e reagisci. Osserva come il "no" ti venga spontaneo e il "sì" ti sia molto più difficile, perché con il "no" esisti in quanto ego, mentre con il "sì" la tua identità va perduta. Nel "sì" non esiste ego, diventi come una goccia nell'oceano. Ecco perché è tanto difficile dire di "sì" - è difficilissimo.
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tlank alle 10:05
venerdì, 10 aprile 2009

negli ultimi mesi ho messo su un po' di chili ma soprattutto una vistosa pancetta...

una volta era considerata la curva del benessere..



oggi sembra che sia un grave delitto contro la società avere la pancia o essere sovrappeso... (91 kili per 1.80)



non passa giorno che qualcuno non me lo faccia notare..

un po' perché è una cosa recente e chi mi conosce non ci è abituato e un po' perché veramente questa è la società dell'anoressia.



Se facessi presente a queste persone che il loro atteggiamento non è altro che il risultato ricondizionante di medici, dietologi, ecc. che non fanno altro che bombardarci con stili di vita "sani" ma che alla fine porta decine di migliaia di ragazzine (che hanno minori difese psicologiche delle mie) a diventare anoressiche..



Il troppo storpia, anche nell'alimentazione. Come il troppo grasso anche il troppo salutista.

Che poi per salutismo si intende la solita cosa, attività fisica e mangiare verdura... ma fatta come la facciamo noi, con verdura piena di pesticidi e esercizio fisico fatto in palestre asfittiche, alla fine è tutto fuorché sano e naturale...



ma non c'è verso, impera il fisico&verdura e allora mi adeguerò a sentirmi bombardato di consigli e battutine ogni giorno, solo per il fatto di avere un po' di pancetta...

un giorno, visti i rigurgiti totalitaristi (tutti magri, cattolici, obbedienti...) sarà vietato tenere la pancetta...
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tlank alle 14:35
giovedì, 02 aprile 2009

è un periodo in cui rapporti importanti finiscono...



oggi ho saputo che la persona che gestisce la mia casa da 4 anni ormai (è limitativo dire che fa le pulizie) se ne tornerà al suo paese per amore... era triste e con gli occhi lucidi... perché a lui piace Milano e vorrebbe restare qui.

Ma l'amore è l'amore e lo capisco.



Però con lui c'era una fiducia nel lasciargli le chiavi di casa mia e la gestione delle cose che sarà difficile trovare con altre persone. Ed era un piacere tornare a casa il giorno in cui passava lui e trovare tutto ordinato, pulito, profumato.



Sembra che per me sia proprio un periodo di necessario rinnovamento e di cambiamento negli affetti, più o meno profondi. E ci sono i semi perché forse cambi anche molto del resto della mia vita.



Chissà.



Paula diceva che quando ci sono i transiti di Saturno tutto si blocca e tutto si trasforma e che bisogna seguire il cambiamento e non ostacolarlo...



e quindi seguiamo e cambiamo...
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tlank alle 17:57
mercoledì, 01 aprile 2009





Sono giorni che sto leggendo un libro bellissimo...

che non è un libro..

sono degli appunti...

su viaggi in Siberia fatti da un ragazzo italiano, iniziano nel 2003 e proseguono fino al 2007...

li ho trovati bellissimi...

li condivido volentieri

www.solosiberia.it
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