per 15 persone.
Setacciare con un colino grande 1 kg di farina 00 con 7 cucchiaini di sale rasi.
Mettere in un pentolino 200 cl di latte e 200 di acqua, far appena intiepidire e sciogliere 50 gr di lievito di birra.
Nella farina aggiungere a pezzi 100 grammi di strutto.
Unire il contenuto del pentolino in due o tre riprese e impastare fino a che la palla diventa bella elastica. Tenere a portata di mano un po' di farina e un po' d'acqua a temperatura ambiente (anche se le dosi sono perfette). Nell'impastare è importante lavorare di polso (e in questo gli uomini se la cavano meglio per "predisposizione naturale" ;) e fare entrare l'aria nell'impasto.
Incidere la palla con un coltello facendo una croce, abbastanza profonda e lasciare lievitare in un'ampia terrina coperta da un canovaccio in un luogo riparato a temperatura costante per 2 ore.
Intanto preparate la sala, le ciotole con i sottoli ed i sottaceti, i taglieri dei formaggi morbidi e i vassoi dei salumi (togliendoli dal frigo 30 minuti prima dell'inizio), fate il ghiaccio, mettete in frigo le bevande.
In una padella grande mettete olio di arachide a scaldare.
Poi dalla palla, che sarà praticamente raddoppiata, prendete dei pezzi di pasta e tiratela con la macchinetta della nonna (o col mattarello se siete delle nonne). La sfoglia deve essere un po' grossa (terza tacca della macchinetta).
Prima dell'ultima tiratura piegate la sfoglia su se stessa.
Tagliate a rettangoli o quadrati (l'ideale con una rotella dentellata da ravioli) abbastanza grandi da permettere, una volta cotte, di ripiegarli su se stessi per trattenere la farcitura.
Mettere a friggere, aspettare che la crescentina si gonfi e la pasta si indurisca, girare e togliere appena imbiondano.
Servire subito calde in ciotole foderate di carta assorbente.
L'ideale è avere un amico che segue la frittura mentre si tira la pasta con la macchinetta.
Non fate mancare tra i sottaceti le cipolle rosse alla contadina tenute in frigo, puliscono la bocca e aiutano la perfetta digestione delle crescentine e dei salumi.
Poi gli amici hanno portato salumi di ogni tipo, un salame genovese, formaggi, vini bianchi profumati, arrosticini, torte di panna e frutta, una macedonia in anguria scavata con palline di melone, anguria, ananas e frutti di bosco (e un goccio di rum ;), cantuccini e vin santo...
un bel modo di salutarsi per le vacanze...
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