Sempre più spesso conosco persone, soprattutto ragazze, che fanno una quantità esagerata di attività fisica. Ben oltre quella necessaria a mantenersi in forma, che uno pensa possa essere il motivo principale per cui si va in palestra, a nuoto, a correre, ecc.
L'attività fisica diventa il momento di sfogo della difficoltà di vivere, spesso da single, spesso in mezzo a storie senza capo nè coda in cui entrambi cercano qualcosa d'altro ma non sanno bene se invece quello che hanno è quello che stavano cercando.
A volte sembriamo degli zombie, vaganti senza meta e senza convinzione alla ricerca della carne, che per noi è una sorta di amore ideale. Quella cosa che sai la storia dei due vecchi che uno muore e l'altro muore subito dopo perché non ha senso vivere senza l'altro. Ecco è come la storia di quello che è morto di morte naturale a 90 anni e fumava due pacchetti di sigarette al giorno. Si, caspita uno c'è.. ma per centomila che sono schiattati di cancro o infarto prima!Ecco perchè uno deve proprio pensare di essere il predestinato da questo tipo di cosa? Forse non la incontreremo mai la persona così, o forse l'abbiamo incontrata e l'abbiamo lasciata o ci ha lasciato. Forse la conosciamo ma non ci pensiamo minimamente di metterci assieme pieni di pregiudizi e di "c'è qualcosa che non mi convince".
Spesso queste storie da anziani felici sono storie d'amore nate o fatte come si faceva un tempo: per convenienza, perché tanto ad una certa età bisognava sposarsi pena una vita di compatimenti, per amicizia, perché era un vicino di casa o per altri motivi che sono tutto fuorché il colpo di fulmine o la spasmodica comunanza di desideri.
E queste storie sono invece nate dalla costruzione di ogni giorni di due persone che hanno saputo superare assieme una quantità incredibile di difficoltà e di situazioni che accadono in una intera vita.
Mi piace questo pensiero di un amore che sia una costruzione di ogni giorno, non una cosa predestinata o segnata da ineffabili coincidenze o combinazioni di test psicoattitudinali.
Il problema è però sempre quello: ma chi è la persona giusta (o sarà questa la persona giusta) con cui costruire quella cosa?
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