.. che ha scritto un libro strano... "
Mi vendo", tipo una notte di sesso per un posto di lavoro.
Visto il clima elettorale di questi giorni, se sei fortunato e stai cercando lavoro sotto elezioni basta anche solo una foto alla scheda tua e della famiglia, in certe regioni.
La si potrebbe definire una berlusconiana anti berlusconi.
Berlusconiana perché ne segue la filosofia ("sposate un milionario"... non poteva dire "scopate un milionario" perché altrimenti la Veronica e la Canonica si incazzavano), antiberlusconi perché si rende conto che il precariato lo ha costruito la destra (e la sinistra si è guardata bene dal riformalo in modo almeno un po' più umano).
Scrive un post interessante sul
lavaggio del cervello dei mass media. Non intenso nel senso tradizionale di convincerci a comprare qualcosa o votare qualcuno. Ma quello che impone, in forma quasi invisibile, modi di vivere ed aspettative di vita.
E' vero che molti di noi sono in crisi perché ci siamo formati con paradigmi etici assorbiti dai film nel nostro DNA emotivo. Io stesso riconosco che un film di merda come Ufficiale e Gentiluomo mi ha comunque inculcato dei valori etici, senza che io ne fossi neppure consapevole.
Questo avviene attraverso l'emotività.
Se riesci a far emozionare una persona con qualcosa, quella cosa diventerà importante per la persona. Come i cani di Pavlov che sbavavano al solo sentire la campanella. La campanella è l'emozione, noi siamo i cani.
L'ho capito l'altra sera, vedendo uno spettacolo bellissimo Cani di bancata, di
Emma Dante.
Lei usa l'inusuale per portare lo spettatore in uno stato emotivo altro e poi lancia i suoi messaggi che arrivano diritti. Perchè quando ti emozioni, l'emozione è tua ed è vera, non conta se è stata generata da una rappresentazione o da un evento "naturale". E quando ci si emoziona le barriere con cui guardiamo le cose cadono, o si alzano e siamo aperti e tutto quello che arriva entra, soprattutto quando si è adolescenti.
Ed è per questo infatti che io preferisco quegli adolescenti che anzichè andare al cinema o guardare la tv stanno a chattare in internet o con il telefono. Perchè non stanno subendo emozioni precostituite da altri, stanno vivendo una relazione con altre persone, qualsiasi sia il mezzo, non ha importanza. Vivono emozioni generate dalla vita reale, non surrogati.
Ed è per questo che ho deciso di non ricollegare l'antenna alla televisione. Da mesi. Non guardo più niente. Mi scarico i film che voglio vedere o gli show che mi interessano. E guardo quelli quando voglio.
Bisogna stare attenti a quello che si guarda, come si sta attenti a quello che si mangia.
Tutto entra e diventa parte di noi.